iColor Magazine - anno 2022 - numero 10

30 INTERVISTA l’estero, rappresentiamo un terreno fertile da conquistare. Tuttavia, la polverizzazione del comparto, composto perlopiù da realtà produttive piccole e iperspecializzate, ancorché altamente innovative, rende difficile una crescita organica e rallenta la competizione sul mercato globale. Il ruolo di Assovernici, davanti a questa fotografia, va oltre l’erogazione di servizi. È anche quello di affiancare le aziende per spingere la creazione di network con altri settori industriali e sopperire a alle necessità che le imprese, spesso sottodimensionate, necessitano per svilupparsi. iColor: Nella sua carriera, anche aziendale, spesso si è trovato ad affrontare incarichi in settori nuovi e complementari alla sua formazione. La stessa situazione ricorre oggi, nell’assumere il suo incarico di presidente di un settore molto ampio in termini di prodotti, realtà, tipologie di lavorazioni e problematiche da affrontare? G.M.: L’aver ricoperto ruoli diversi, anche all’interno dell’azienda cui oggi appartengo, mi ha consentito di allargare la visione. Sono consapevole di rappresentare non solo il comparto da cui provengo, ma un insieme di soggetti molto più ampio. L’approccio che adotterò resta comunque legato a quella che è la mia passione primaria, cioè la ricerca. iColor: Lei è membro del Board del Cepe e Ambassador del Pef (Product environmental sustainability). Perché questo ruolo è strategico? G.M.: L’obiettivo di questo gruppo è fornire un modello di riferimento per l’industria europea dei prodotti vernicianti così da permettere il calcolo dell’impronta ambientale dei prodotti. I nostri legislatori si trovano, sovente, a varare norme tecniche di settore senza avere gli strumenti per valutarne l’impatto in termini operativi. Questo vale tanto di più nell’ambito dei prodotti vernicianti, la cui complessità richiede conoscenze di dettaglio. Come Assovernici, siamo in prima linea anche nel gruppo di lavoro sui biocidi del Cepe, che ha il compito di sensibilizzare le istituzioni e garantire la disponibilità di preservanti per l’industria delle pitture, indispensabili per conservare i prodotti vernicianti a base acqua, cioè più dell’80% del totale delle pitture in circolazione. Rileva anche la nostra partecipazione nel gruppo di lavoro EPR (responsabilità estesa del produttore), impegnato a trovare soluzioni più circolari non solo nella composizione dei prodotti vernicianti, ma anche in materia di imballaggi. iColor: Per chi, come lei, viene dalla ricerca, la sostenibilità è un tema strategico. Come si applica al comparto dei prodotti vernicianti? G.M.: Fare sostenibilità in questo settore significa, più che in altri, saper valutare la complessità di tutti i fat- >

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