iColor Magazine - anno 2024 - numero 15

9 iColor MARIO BISSON e fisico, con il colore possiamo agire su alcuni parametri fisiologici come il battito del cuore e quindi percepire più caldo o più freddo. Con il colore possiamo, cognitivamente, rendere un ambiente più rilassante o più eccitante. Possiamo dare indicazioni di serietà o giocose, rendere un ambiente più adatto alla concentrazione, ecc… in sostanza con il colore noi possiamo operare al fine di migliorare la qualità della vita che essa sia in una casa o in una camera di ospedale, in una scuola o in un ufficio, in una fabbrica o negli interni di un teatro. iColor: Si possono delineare delle tendenze attuali nell’uso del colore sia per esterni sia per interni? M.B.: Le tendenze del colore per gli esterni riportano un po’ alla domanda che mi è stata fatta precedentemente, in senso generale i colori seguono sia le regolamentazioni che i trend architettonici, così come i grigi caldi e i colori delle terre. Invece per gli interni possiamo dire che vi sono sicuramente dei trend a cui si fa riferimento, tendenzialmente veicolati dai grandi eventi riguardanti il mondo del mobile (salone del mobile di Milano) e il mondo del fashion. Bisogna anche dire che questi trend sono, solitamente, veloci a livello temporale, ma il colore è anche una componente della nostra casa che ogni tot anni ha bisogno di manutenzione e in quel momento potrebbe essere interessante pensare a un aggiornamento e rimanere più vicino al passare dei gusti. Abbiamo aziende del settore che ogni anno suggeriscono i colori dell’anno con le relative motivazioni. iColor: Vuole dare qualche consiglio a chi i colori li vende e deve fare consulenza a clienti professionali o privati? M.B.: A chi vende i colori darei un unico suggerimento: ricordiamoci che il cliente finale non è quasi mai un tecnico esperto in chimica o fisica e che le qualità del prodotto in tal senso possono essere si espresse, ma nella consapevolezza che al cliente finale interessa avere un prodotto che non faccia del male alla salute e, soprattutto, un prodotto che diventerà la percezione del proprio luogo di vita. Porre l’attenzione e dare suggerimenti sui sogni e le richieste dell’utente: con il colore si possono realizzare i sogni e gratificare il proprio cliente una volta che lo stesso inizierà a vivere gli ambienti in cui hanno operato gli esecutori. iColor: Infine, a livello più generale, che ruolo ha oggi il colore nell’ambito del design visto come disciplina a trecentosessanta gradi? M.B.: Se pensiamo che siamo in un’epoca in cui il design è portato a dare risposte emotive all’utente, un’epoca dove i materiali si evolvono in modo veloce sia da un punto di vista tecnico che da un punto di vista cognitivo, l’interazione tra uomo e materia diventerà sempre più forte. Si realizzano materiali “smart” con performance che fino a ieri erano parte dei contenuti di libri sulla fantascienza. Il colore sarà parte importante e di conseguenza sempre più importante nell’ambito del design. VARIAZIONI SUL COLORE CONTRIBUTI PER UNA RIFLESSIONE SUL PROGETTO E SULLA CULTURA DEL COLORE Questo libro raccoglie, in forma riveduta e/o ampliata dagli autori, i contributi emersi nell’ambito del ciclo di seminari “I lunedì del Colore”. Incontri aperti sul tema del colore curati da Mario Bisson e Cristina Boeri e promossi/contenuti dal Laboratorio Colore, Dipartimento Indaco, Politecnico di Milano. Scopo degli incontri era offrire una pluralità di vedute sul tema del colore, affrontato secondo i diversi approcci che contraddistinguono il percorso di studio e di ricerca di ciascuno dei relatori invitati: Massimo Bonfantini, Aldo Bottoli, Manlio Brusatin, Attilio Marcolli, Giuseppe Panza di Biumo, Narciso Silvestrini, Jorrit Tornquist, Salvatore Zingale. Colore dunque visto secondo il punto di vista storico, artistico, di progetto... ma anche colore visto attraverso “gli occhi” di chi per anni ne ha fatto materia di studio e di indagine personale.

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