iColor Magazine - anno 2022 - numero 10

38 iSTORY COLORIFICIO SAVNA LE SFIDE DEL FUTURO “I tempi sono cambiati e non è più come prima”, sostiene Roberto, ripercorrendo la sua storia professionale nel colorificio. A rendere complessa la gestione dell’attività oggi sono in particolar modo i rincari delle materie prime e la concorrenza dell’e-commerce, due fattori in rapida crescita. “Un tempo non si arrivava ad aumenti dei costi del 3-5% in un anno. Ora gli stessi rincari arrivano ogni quadrimestre. In queste condizioni è davvero difficile restare aperti. A questo si aggiunge che ormai i giovani acquistano su Internet con lo smartphone e in un giorno ricevono i materiali. Le abitudini d’acquisto nel nostro settore stanno cambiando velocemente ed è difficile fare qualche previsione per il futuro”. Il Colorificio Savna ha però diversi punti di forza su cui contare. È in grado di soddisfare richieste personalizzate, come tele su misura di ogni dimensione, di cui si possono scegliere tramatura e materiale. La varietà di prodotti e marche proposti rispondono a ogni richiesta artistica e il negozio effettua anche la consegna a domicilio. Per mantenere i contatti con il pubblico e animare una comunità interessata al panorama artistico, agli eventi e ai prodotti specifici per eseguire le varie tecniche, il Colorificio Savna ha anche un profilo Facebook, ricco di informazioni per artisti e appassionati. artisti che necessitano prodotti molto specifici e di elevata qualità. Attualmente, tra i clienti del negozio si annoverano studi tecnici, d’architettura, scuole d’arte e istituti artistici. L’offerta include materiali per il disegno tecnico, per pittori, scultori e restauratori, un’ampia gamma di colorazioni, carte da disegno, pastelli, matite e pennelli per le necessità professionali, scolastiche o per gli hobby personali. Nel corso degli anni la tipologia d’utenza è cambiata, ma il negozio è ancora molto noto anche nelle province attorno a Padova, da cui arrivano diversi clienti. “Quando ci siamo specializzati in Belle Arti, un’ampia parte della nostra clientela era professionale, perché allora il settore era in auge e lavorava molto. Ora, invece, la tendenza è cambiata, i professionisti stanno vivendo un periodo di crisi e da noi vengono prevalentemente hobbisti e studenti. Serviamo per esempio l’Accademia di Venezia, i Licei artistici di Padova e i loro allievi”. >

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