iColor Magazine - anno 2020 - numero 04

60 f ocus L’infrastruttura commerciale in italia La variazione finale è il risultato di una diminuzione significativa dei punti vendita fisici ( -8.330 in un anno ) e di un incremento più contenuto dei ristoranti ( +4.271 in un anno ). Focalizzandosi solo sui punti vendita, il risultato negativo non è generalizzabile a tutte le categorie: nell’ultimo anno la diminuzione delle piccole superfici ( -1,5% ) è stata accompagnata dall’incremento delle grandi ( +2,3% ). Per quanto riguarda la distribuzione settoriale, a soffrire sono stati soprattutto Editoria ( -4% ), Arredamento ( -2% ) e Abbigliamento ( -1,6% ). In tutti i principali comparti prevalgono negozi piccoli e indipendenti: basta pensare che i primi 300 top retailer italiani , con i loro circa 50.000 negozi , formano solo il 6% dell’intero tessuto commerciale. Dal punto di vista della distribuzione geografica, esistono notevoli differenze: percorrendo l’Italia da Nord verso Sud aumenta infatti la capillarità di punti vendita, mentre diminuisce l’estensione superficiale media. Al Nord si contano 8 negozi ogni 1.000 abitanti , con una dimensione media di 129 m 2 ; al Centro 10 negozi, mediamente di 100 m 2 ; al Sud e nelle Isole 13 negozi, con una media di 77 m 2 . Il Sud Italia è ricco di piccoli negozi, spesso indipendenti, mentre il Nord è caratterizzato da punti vendita di grandi catene. Milano, in particolare, acquisisce un ruolo sempre più dominante nel panorama Retail italiano ed europeo: molti retailer internazionali presidiano ormai la città attirati da una domanda potenziale in crescita, da costi (affitti, lavoro, …) più competitivi rispetto ad altre capitali europee e da una macchina amministrativa veloce (che facilita le nuove aperture). esercizi in italia 979.005 circa presenti a fine 2018 sia punti vendita sia ristoranti -0,4 % rispetto al 31/12/2017

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