iColor Magazine - anno 2019 - numero 02
29 A cura di FEL diritto tra i villaggi più belli di Provenza. Per scoprire il paese consigliamo di pas- seggiare sotto la Tour du Beffroi e poi intorno alla cittadella fortificata. Un per- corso sorprendente in cui si passa, per esempio, da un navata di una chiesa ina- spettatamente candida al rosso caldo della canonica ; ci si affaccia da strette piazzette con belvedere che ricordano un po’ quelle della costiera amalfitana, ma dove al posto del mare ci sono rocce ocra e la Vaucluse. Per conoscere tutti i segreti del colo- re di questi luoghi però bisogna as- solutamente visitare il Conservatoire des Ocres et Pigments Appliqués , che esplora ogni aspetto dei pigmen- ti naturali. Splendido è il percorso del Sentiero delle Ocre , una piacevole escursione tra le antiche cave natu- rali della terra d’Ocra , segnata dai pannelli esplicativi e da un tracciato di sabbia lucente e formazioni rocciose modellate da vento e piogge. Non lontano si può raggiungere Okhra , centro di formazione per l’utilizzo delle ocre e dei pigmenti applicati, ospitato in una fabbrica dismessa poco lontano dal villaggio: qui trovano spazio labora- tori e un percorso di approfondimento sull’origina geologica di queste terre e sulla storia dell’industria della Vaucluse. Ai più allenati e avventurosi consiglia- mo di raggiungere Rustrel , a una ven- tina di chilometri verso est, spettacolare per varietà di paesaggi: ci sono percorsi escursionistici per “ogni piede” e una cava dismessa dove sono ancora visibili i bacini di decantazione e le pompe. delle pareti della grotta di Lascaux, il rosa delle guance delle antiche patri- zie romane, l’ arancio acceso delle case dei paesi d’Apt. L’ocra è la regina dei coloranti mine- rali naturali e ha fatto, almeno in pas- sato, la fortuna di Roussillon. L’industria del colore fondata intorno alle cave ha raggiunto il suo splendore nell’Otto- cento, ma ora risente della diffusione dei coloranti sintetici. L’ocra però ha lasciato sulle pareti del paese un segno ineguagliabile, che spazia tra torri e ripide stradine, chiesette e piazze pa- noramiche, variando dal rosa salmone all’arancione, dal giallo dorato al ros- so mattone . Grazie all’ocra il borgo, che non van- ta un patrimonio architettonico così rilevante, è riuscito a entrare a pieno L a Provenza , terra celebre per i sui campi di lavanda che tra giugno e luglio ammantano le colline di viola, ospita un piccolo paese dove è protagonista il colore ocra e le sue infinite sfumature che vanno dal rosso al giallo. Si chia- ma Roussillon ed è uno dei borghi più suggestivi di Francia. Nel centro del villaggio, punteggiato di pittoresche piazzette, ogni dettaglio ha questa tin- ta. Ma qual è il segreto di Roussillon? La risposta è nella terra sulla quale e con la quale il centro abitato è stato costruito. Roussillon sorge infatti su uno dei più grandi giacimenti di terra ocra al mondo, e rappresenta un importante sito estrattivo di polvere colorante na- turale. Da qui è stato ricavato il rosso
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