iColor Magazine - anno 2019 - numero 01

27 A cura di Marisa Dalpozzo Conosciamo i simboli di pericolo? Nel 2010 e nel 2015 sono stati cambiati in modo da uniformarli in tutta Europa. Servono a informare dei tipi di pericolo legati all’uso, alla manipolazione, al trasporto e alla conservazione di prodotti chimici. Prima erano di colore nero in un quadrato arancione incorniciato di nero, mentre ora sono inseriti in una cornice rossa che contiene le nuove icone. ti, delle composizioni e dei produttori, fino alla definizione dei pericoli connes- si al possesso e all’utilizzo. Altri punti riguardano le informazioni su eventuali sintomi legati all’esposi- zione, ai problemi tossicologici e alle operazioni di primo soccorso, oltre al numero da chiamare in caso di emer- genza. Nel documento sono contenute anche tutte le informazioni relative al trasporto e allo smaltimento delle so- stanze stesse. La SDS deve essere fornita dal produt- tore della sostanza presa in considera- zione e deve accompagnare i prodotti in cui è inserita in ogni fase della ca- tena, fino all’utilizzatore finale. I diver- si attori che appartengono alla catena di approvvigionamento sono tenuti a fornire la SDS, facendo ricorso alle informazioni ricevute dai fornitori ed eventualmente implementandola, allo scopo di soddisfare le esigenze speci- fiche dei propri clienti. L’intera normativa fa riferimento alle direttive dell’art. 31 del Regolamento 1907/2006 e alle modifiche apportate con Regolamento 2015/830. C he cosa sono le schede di sicurezza SDS? Sono veri e propri documenti legali che devono accompagnare tutti i prodotti contenenti sostanze chimiche e loro miscele ritenute potenzialmente nocive per uomo e ambiente. Il loro scopo è quello di informare cor- rettamente sull’uso, la conservazione, il trasporto, oltre che sui potenziali peri- coli e la gestione del rischio legato a tali sostanze. I contenuti delle SDS sono definiti dai regolamenti Reach, il più importante ordinamento sulle sostanze chimiche in Europa e interessa i soggetti pro- fessionali che producono o importano sostanze chimiche e loro miscele, arti- coli che le contengono (dai detersivi ai materiali edili, fino ovviamente ai pro- dotto vernicianti), infine chi trasporta, distribuisce e utilizza in maniera profes- sionale queste sostanze. Il Regolamen- to CLP integra il REACH prendendo in considerazione anche i consumatori non professionali. I punti trattati dalle SDS sono sedici e vanno dall’identificazione dei prodot- I nuovi simboli di pericolo chimico

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