iColor Magazine - anno 2019 - numero 01

21 le finiture di un interno abitato in relazio- ne all’arredamento. iColor: Ci faccia qualche esempio. Ne è la dimostrazione il ritorno della carta da parati o meglio dei rivestimenti murali. Si tratta di prodotti che funziona- no come carta da parati, ma che sono composti dai materiali più vari quali fi- bre, conchiglie, polveri metalliche ecc. Alcune proposte dell’azienda francese Elitis sono frutto di processi e materiali presi a prestito da mondi quali la moda, il cinema,la grafica. Chance, per esem- pio, è un rivestimento tessile che appare come una normale boiserie, ma che uti- lizza una tecnologia usata nell’underwe- ar per creare un effetto tridimensionale. Pur avendo l’aspetto di un pannello rigi- do, questo prodotto presenta vantaggi quali la leggerezza, la morbidezza, la fa- cilità di trasporto, oltre ad essere verni- ciabile con una normale idropittura. iColor: E per quello che riguarda le vernici murali? Mi vengono in mente i prodotti di Gior- gio Graesan, che trasformano totalmen- te le pareti. Una banale superficie in car- tongesso può sembrare pietra, legno, un metallo o un tessuto. Il tutto ottenuto mescolando vernici con pigmenti e ma- teriali che trasformano le pareti in super- fici straordinarie. iColor: Quali consigli darebbe a chi vuole cambiare l’aspetto della propria casa attraverso l’uso dei colori? A mio parere, il colore ha molteplici funzioni. Una delle principali è di ri- specchiare la personalità di chi la abita e rappresentarne gusti e aspirazioni. Esso deve anche rispettare il contesto che circonda l’edificio in cui si progetta. Forse il consiglio più importante è che un colore va scelto soprattutto con la te- sta e non solo col cuore. È qui dove un professionista può venire in aiuto e pro- porre i materiali e le cromie più adatte ai vari ambienti, adattandosi alle necessità di utilizzo, di vivibilità e naturalmente ai gusti di chi li abita. In queste pagine, alcuni dei progetti dello Studio Cinzia Pagni.

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